Il 2026 è l’anno in cui la direttiva europea NIS2 smette di essere un adempimento burocratico e diventa un sistema di regole realmente verificato. Con oltre ventimila organizzazioni italiane coinvolte e la scadenza del 31 ottobre 2026 sempre più vicina, le aziende nel perimetro della normativa devono dimostrare, non solo dichiarare, di avere misure di sicurezza informatica pienamente operative.
Chi non si adegua in tempo non rischia solo una sanzione: rischia ispezioni, perdita di contratti con clienti enterprise e, in caso di attacco informatico, di essere considerato responsabile per negligenza invece che vittima.
Cos'è la Direttiva NIS2 e Chi Deve Adeguarsi?
La NIS2 (Direttiva UE 2022/2555) è il nuovo standard europeo per la sicurezza informatica, recepito in Italia con il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, in vigore dal 16 ottobre 2024. Rispetto alla precedente normativa NIS, il perimetro di applicazione si è ampliato notevolmente, arrivando a coprire 18 settori e oltre 80 tipologie di soggetti, pubblici e privati.
La normativa distingue le organizzazioni in due categorie:
- Soggetti essenziali: comparti considerati critici per la continuità del Paese (energia, trasporti, sanità, infrastrutture digitali, tra gli altri).
- Soggetti importanti: settori comunque rilevanti per l’equilibrio economico e sociale, ma con obblighi leggermente meno stringenti.
Le PMI sono coinvolte?
Sì. La soglia dimensionale generale prevede aziende con più di 50 dipendenti o un fatturato superiore a 10 milioni di euro. Ma attenzione: anche imprese più piccole possono rientrare nel perimetro se considerate fornitori critici per la catena di approvvigionamento di un soggetto già obbligato.
“Il punto non è solo essere conformi. Il punto è dimostrare che l’organizzazione sa gestire incidenti e adottare misure di sicurezza coerenti con il rischio.” — Sintesi dell’approccio richiesto dalla normativa
Cosa Rischia Concretamente un'Azienda che Non si Adegua?
Dopo il 31 ottobre 2026, l’ACN può avviare attività ispettive vere e proprie. Le conseguenze del mancato adeguamento non sono simboliche.
Sanzioni economiche rilevanti
Le multe previste arrivano fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato globale per i soggetti essenziali, e fino a 7 milioni di euro o l’1,4% del fatturato per i soggetti importanti.
Ispezioni e vigilanza differenziata
L’ACN adotta un modello di vigilanza diverso a seconda della categoria: proattiva, con ispezioni regolari, per i soggetti essenziali; reattiva, attivata da incidenti o segnalazioni, per i soggetti importanti. In entrambi i casi, la fase di semplice accompagnamento finisce con la scadenza di ottobre.
Il rischio commerciale della supply chain
Anche le aziende che non rientrano direttamente nel perimetro NIS2 possono essere coinvolte come fornitori di soggetti obbligati, che sono tenuti a valutare e monitorare la sicurezza della propria catena di fornitura. In pratica, sempre più clienti enterprise stanno inserendo nei contratti l’obbligo di dimostrare un livello minimo di sicurezza informatica: una PMI non conforme rischia di perdere contratti importanti, indipendentemente dalle sanzioni dirette.
Non Conformi vs Conformi: cosa cambia dopo il 31 ottobre 2026
Aspetto | Azienda non adeguata | Azienda conforme |
|---|---|---|
Notifica incidenti | Assente o non strutturata | Procedure attive verso il CSIRT |
Misure di sicurezza | Solo su carta, non verificabili | Operative e documentate |
Rapporto con ACN | Esposta a ispezioni e sanzioni | Vigilanza ordinaria |
Contratti con clienti enterprise | A rischio per requisiti di supply chain | Requisito di sicurezza soddisfatto |
Gestione di un attacco informatico | Trattata come negligenza | Responsabilità attenuata da misure dimostrabili |
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Da Dove Iniziare per Adeguarsi
Il percorso di adeguamento richiede tempo per essere davvero assorbito dall’organizzazione, non solo scritto su un documento. Un approccio strutturato segue generalmente tre fasi: una mappatura degli asset critici e dei fornitori rilevanti, un confronto tra le misure già in atto e i requisiti richiesti, e infine l’implementazione delle misure tecniche e procedurali mancanti, dai controlli di accesso alla gestione dei backup.
Affidarsi a specialisti di cybersecurity per una valutazione iniziale del proprio livello di esposizione è spesso il modo più rapido per capire da dove partire, evitando di arrivare a ridosso della scadenza senza un piano chiaro. È in questo ambito che BP Project affianca le aziende con percorsi di assessment e protezione attiva dell’infrastruttura, per trasformare l’adeguamento alla NIS2 da corsa contro il tempo a processo sotto controllo.
Domande Frequenti
Cos'è la direttiva NIS2?
Quali aziende sono soggette alla NIS2?
Cosa succede il 31 ottobre 2026?
Quali sanzioni rischia un'azienda non conforme alla NIS2?
Una PMI che non rientra nel perimetro NIS2 può comunque essere coinvolta?
Conclusioni
La scadenza del 31 ottobre 2026 non lascia molto margine per chi deve ancora iniziare il percorso di adeguamento. Prima si avvia la mappatura dei rischi, più semplice sarà arrivare pronti. Se vuoi capire a che punto è la tua azienda rispetto agli obblighi NIS2, gli specialisti di BP Project possono aiutarti a valutare il tuo livello di esposizione e a costruire un piano di adeguamento concreto.
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